Stato di quiete (poesie 2010-2016) di Pierluigi Cappello, Rizzoli ed. 2016, recensione di Francesco Di Lorenzo.


Una delle caratteristiche della poesia di Pierluigi Cappello è la nitidezza.
Ecco un esempio: Costruire una capanna/di sassi rami foglie/un cuore di parole/qui, lontani dal mondo/al centro delle cose,/nel punto più profondo.
Questi sei versi chiudono la raccolta Stato di Quiete. Pubblicata nel novembre scorso, è divisa in tre sezioni, per un totale di trenta poesie. Trenta poesie in sei anni. Anni difficili, come ci anticipa il poeta nella nota in apertura del volume. E tuttavia i versi non ne risentono, coprono e mitigano in qualche modo le difficoltà vissute. Se ne colgono resti, brandelli e solitudine (forse una speciale quiete) ma non si trova mai un briciolo di rancore, non c’è posto per il risentimento e la rabbia, sensazioni che non abitano le latitudini del poeta.

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